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Località: Italy

Considero questo blog una sorta di diario ke raffigura gli svariati interessi ke accompagnano il cammino della mia vita.

lunedì, maggio 22, 2006

Un posto in Internet anche per "Loro"

Sembrava una giornta come tante, solita alzata, solito caffè, colazione, ecc... Pareva tutto normale ma improvvisamente notai un malessere che mi fece preoccupare. Volevo cercare di non pensarci ma più il tempo passava e più stavo male. Cercavo qualcuno con cui parlare per nn pensarci, ma si sa: "gli amici son come gli ombrelli, nn li trovi mai a portata di mano quando servono!" Mi stesi sul lettino per riposare un po' ma mi sentivo travolgere nel baratro della disperzione, mille pensieri mi passano davanti alla mente fino a che sentii bagnarsi i miei occhi, le lacrime solcarono il mio viso. Vedevo i miei genitori che mi guardavo indifferenti e io con le lacrime agli occhi gli tendevo la mia mano come per dire: "prendetemi" e la mia disperazione si moltiplicava sempre più. Volevo non pensarci ma stavano sempre li, difornte ai miei pensieri. L'angoscia e la paura mi tenne compagnia sino a tarda ora. Trascorsi l'intero giorno piangendo e mi facevo coraggio da sola, mi dicevo: "passerà". Arrivò notte fonda, mi decisi ad andare a letto quando mi sentii chiamare da qualcuno, uno sconosciuto. Gli risposi con lo stato d'animo del momento ma la mia rabbia era "trasparente". Continuai a parlargli mentre i miei occhi avevano ripreso a piangere e lui ascoltava pazientemente e di tanto in tanto interveniva con parole di comprensione, mi scusai per come mi stavo comportando e lui mi tranquillizzò. Mi parlò anche lui del suo papà, venuto a mancargli un anno fa, e poi mi disse che facevo bene a parlargli di loro, dei miei genitori, ed io aggiunsi che forse volevano essere pensati. Fu quella mia stessa frase che mi fece riflettere trovando la chiave di quell'angoscia che mi tormentava. D'improviso mi son sentita serena, rinata, avevo capito una cosa importantissima. I miei cari genitori voleno essere pensati ed io da un po di tempo li avevo messi nel dimenticatoio. Loro nn volevano che andassi a trovarli dove riposano le loro anime, il loro messaggio era ben diverso, volevano che andassi a trovarli la dove giacciono i loro corpi. Giurai a quello sconosciuto che sarei andata a trovarli il più presto possibile, lui mi chiese di portargli pure i suoi saluti e poi regalò un brano musicale. mentre ascoltavo quel brano la mia mente si rilassava e pensai che quelle note si sposavano bene con le immagini dei miei genitori. E fu così che gli dedicai uno slide pubblicandolo anche sul mio blog. Morale di tutto questo? Crediamo negli Angeli, essi sono messaggeri di pace e serentià, io grazie a quest'Angelo ho capito che non bisogna mai dimenticare chi ci ha dato la vita, crescendoci con amorevolezza. Questo messaggio possa giungere a tutti coloro che mi stanno leggendo.
Vi abbraccio
by "raggio"